"L'unico presupposto per il trionfo del male
è l'inerzia dei buoni" (E. Burke)
"TORNO A RIBADIRE PER CHI NON HA ANCORA CAPITO,E SOPRATTUTTO PER CHI NON HA VOGLIA DI CAPIRE, CHE NOI NON ALZEREMO LE TASSE.
NOI LE ABBASSEREMO."Romano Prodi (Ansa 24marzo 2006)Sei mesi più tardi il governo dei sinistri ha inventato 67 nuove tasse che colpiscono indiscriminatamente tutti e tutto, ma in maniera più dura e con intento vendicativo quel ceto medio produttivo che non si riconosce in quella parte politica. Anche il presidente di Confindustria Montezemolo (alla fine) sembra essersene accorto ("una tassa ogni ora") dopo l'annuncio del superbollo alle auto "potenti e inquinanti" (sic!), cioè quelle con potenza superiore ai 136 CV (per esempio FIAT Stilo 1.9 M-Jet). Si tratta della finanziaria più ideologica che si possa ricordare, fatta unicamente per compiacere le componenti "comuniste" della coalizione, senza tenere in conto l'effetivo stato dei conti pubblici. Dopo i vari balletti delle cifre (25-30-35), alla fine secondo quanto verificato dal Centro Studi di Confindustria (CSC) la manovra ammonterebbe a 40 miliardi di Euro di cui ben 28,6 miliardi di Euro sono di nuove entrate (tasse) e 11,5 miliardi di risparmi di spesa. Secondo il CSC 14,4 miliardi servono a ridurre il deficit: questo in accordo a quanto sostenuto dal Centrodestra, altro che voragine nei conti pubblici lasciati da Tremonti. Questo grazie al positivo trend dei dati erariali che registrano a fine ottobre un +11%, grazie alle politiche fiscali della CDL, a dimostrazione ulteriore che abbassare la pressione fiscale fa aumentare il gettito e non viceversa. Complessivamente, la manovra e gli altri provvedimenti a essa collegati prevedono un aumento netto delle entrate tributarie pari a circa 6,6 miliardi di euro. Ci si attende quindi un ulteriore aumento della pressione fiscale, che dovrebbe raggiungere nuovamente quota 43% riportando il paese ad una situazione simile a quella del 1997.
Non stupiscono allora i giudizi severi di due grandi agenzie internazionali, Standard and Poor's e Fitch, che hanno aumentato il grado di rischio sul debito pubblico italiano. Tali giudizi si riferiscono espressamente ai provvedimenti disegnati dalla finanziaria Padoa Schioppa-Visco, che vanno nella direzione opposta a quanto sarebbe necessario per mettere in sesto i conti pubblici e sostenere la ripresa. Non sorprende allora che il Financial Times abbia classificato Padoa Schioppa all'ultimo posto tra i ministri europei: "Ha scombussolato le imprese".
I "sinistri" dovrebbero tener conto sempre dei giudizi internazionali e non solo quando servono strumentalmente a dare contro alle politiche del Centrodestra. Evidentemente sono però troppo impegnati nel tentativo di far sopravvivere un governo in preda alle convulsioni ed ormai inviso alla stragrande maggioranza delgli Italiani.
Intanto l'economia reale, quella che il "promessor" Prodi voleva rilanciare, comincia a dare i primi segni negativi. Oggi Federalberghi (secondo quanto messo in rete dall’Ansa) ha diffuso i primi dati sul ponte di Ognissanti: gli effetti del governo di sinistra, le nuove tasse, i nuovi prelievi fiscali si sono fatti sentire, e le prenotazioni sono crollate, -27% rispetto allo stesso periodo del 2005 (quando si faceva fatica ad arrrivare alla quarta settimana). Altro che stimolare la crescita, il nuovo moloch fiscale deprimerà ancor di più un'economia che necessitava di provvedimenti autenticamente liberali per favorire il rilancio delle PMI (tessuto nevralgico del paese) e stimolare i consumi (attraverso la riduzione delle imposte).
Il Centrodestra non può quindi sottrarsi alle sue responsabilità per modificare questa finanziaria con tutti i mezzi democratici.
Da una parte deve dialogare con la parte più responsabile e riformista dell'Unione per modificare radicalmente quell'obrobrio che si sta delineando.
Dall'altra deve rispondere alla domanda del Popolo delle Libertà che chiede a gran voce una manifestazione di piazza per affermare la necessità di politiche autenticamente liberali in economia affinchè sia premiato chi ha il coraggio di intraprendere per creare ricchezza e non chi specula sulla pelle di milioni di lavoratori difendendo un sistema inefficiente.
TUTTI INSIEME in PIAZZA per mandare a casa Prodi!
2 commenti:
Ottimo articolo, e complimenti per il blog!
Ciao ciao
Una destra moderna lascia libertà di coscienza sui temi etici senza per questo cedere al relativismo?
Se la risposta è sì ti invito a firmare l'appello dei Riformatori Liberali.
www.riformatoriliberali.org
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