Sulle prime pagine dei giornali non troviamo però nessun cenno ai risltati delle statistiche dell'OCSE, che certificano lo stato dell'educazione e formazione delle generazioni future in Italia.
Non siamo ingenui, come tutte le statistiche devono essere interpretate e lette con occhio critico, ma, indubbiamente sono un dato da cui partire.
Facciamo nostra una frase dell'OCSE:
“Senza dati tu sei soltanto un’altra persona con una sua opinione”.
In sintesi dallaricerca OCSE risulta:
- tempo a scuola se ne passa anche troppo ma i risultati sono scarsi,
- il corpo insegnanti è sottopagato
- resta alta la percentuale di abbandoni
- l’investimento rispetto al Pil è decisamente sotto la media.
Vogliamo quindi lanciare da questo sito un
Siamo di parte, e lo dichiariamo apertamente, senza trincerarci dietro sigle fintamente apolitiche.
Riteniamo che il confronto, anche aspro ma rispettoso delle idee altrui, sia uno strumento metodologicamente adeguato per il miglioramento.
Chiediamo quindi anche a chi la pensa diversamente da noi contributi anche critici ma rispettosi delle idee altrui.
Inizieremo da oggi una serie di interventi dedicati al mondo della scuola, per porre all'attenzione dell'opinione pubblica il temo non più procrastinabile di una riforma organica del sistema educativo e formativo italiano.