sabato, novembre 25, 2006

Quale futuro per il centrodestra

Il centrosinistra perde colpi, se si votasse oggi la CDL sarebbe al 57%.
Una domanda sorge però spontanea, sarebbe in grado il CENTRODESTRA di governare il paese e attuare quelle riforme necessarie a trasformare l'Italia in un paese capace di rispondere alle sfide del XXI secolo?


In questo momento la mia risposta è no, o meglio non ancora.

All'interno del Centrodestra si assiste ad innumerevoli dibattiti sulla leadership, ora ci si mette anche il Cavaliere: prima dichiara che molla tutto, poi no ci ripensa, come al solito un giornalista lo ha male interpretato.

A destra ci si interroga sull'approdo di AN nel PPE, il cui presidente (Martens) sembra aver chiuso le porte. Un fatto curioso poichè poco più di una settimana prima l'ex premier spagnolo Aznar, dichiarava che il PPE era la casa naturale di AN, guidata da Gianfranco Fini.
L'UDC cerca continuamente di distinguersi e non si riesce a capire da che parte voglia stare.

Poco o nulla però si dibatte di idee e valori condivisi, che dovrebbero essere la base per costruire un percorso comune che porti alla creazione di un soggetto unitario del Centrodestra.

Innanzitutto cerchiamo di dare sostanza e significato alle parole.

In tutto il mondo dire Destra vuol dire Conservatorismo, in particolar modo in America ed in Europa vuol dire Conservatorismo Liberale.
In Italia termini come Conservatore e Liberale hanno suscitato, ed ahimè suscitano ancora, sospetto e fastidio, talvolta anche a destra.

Conservatore significa aver ben in mente da dove veniamo, quale è l'eredità dei nostri padri, quale è la nostra identità, quali sono i valori che hanno costruito e permeato la Civiltà Occidentale.
In definitiva aver ben chiaro nella nostra mente e nella nostra anima che la nostra Tradizione deriva dal fecondo incontro dell'eredità giudaico-cristiana con la civiltà classica.

Liberale significa mettere al centro il primato della persona, l'autonomia e la responsabilità degli individui, la libertà della società civile, il primato dell'economia libera di mercato, il principio di sussidiarietà, la competizione come metodo per il progresso materiale e sociale, la riduzione della pressione fiscale ed uno Stato artefice delle regole ma non invasivo.

L'Italia è oggi governata da una sinistra che da una parte guarda all'Ottocento, a vecchie idee di lotta di classe, di redistribuzione della ricchezza, di ugualitarismo sociale, dall'altra guarda verso un futuro privo di valori, con una fede irrazionale nella scienza onnipotente, con un'idea di libertà intesa come fare ciò che ci pare senza alcuna regola.

Il Centrodestra deve raccogliere la sfida della modernizzazione di un'Italia ancorata a modelli vecchi e superati che hanno portato ad una società rigida, dove vengono privilegiate le garanzie rispetto alle opportunità, dove lo stato è invasivo e pretende di occuparsi della vita dei cittadini (diventati sudditi) dalla culla alla tomba.

E' necessario quindi che si mettano da parte le discussioni e le polemiche sulla leadership e per cominciare a discutere e dibattere di politica.
Un dibattito ampio, non chiuso nelle segreterie dei partiti,ma aperto alle sollecitazione che vengono dalla società civile e da tutte quelle relatà che si riconoscono nei valori del Centrodestra.

A questo dibattito noi di Destra Moderna vogliamo contribuire dalle pagine di questo Blog, per promuovere:

  • la coscienza di quei valori dell'Occidente, che sono però valori universali contro il relativismo morale
  • la cultura del merito e della responsabilità personale
  • l'economia di mercato come frutto della creatività e dell'azione libera delle persone, e strumento per accrescere il benessere di individui e popoli
  • la proprietà privata come presupposto necessario della libertà personale
  • la famiglia tradizionale come nucleo centrale della società e primo educatore dei figli
  • la scuola libera contro il monopolio statale dell'educazione
  • lo stato inteso come libera associazione dei cittadini e non come realtà originaria che precede (e quindi domina) la società civile
  • il principio di sussidiarietà come metodo efficace per la costruzione della "welfare community"

per costruire insieme il Partito delle Libertà espressione compiuta della Right Nation.

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