mercoledì, settembre 09, 2009

Appello per la riforma della scuola

L'anno scolastico sta per iniziare e come tutti gli anni assistiamo a polemiche sui tagli della scuola, sul precariato, sul presunto smantellamento della scuola pubblica, sui "favoritismi" alla scuola privata (in special modo quella cattolica).
Sulle prime pagine dei giornali non troviamo però nessun cenno ai risltati delle statistiche dell'OCSE, che certificano lo stato dell'educazione e formazione delle generazioni future in Italia.
Non siamo ingenui, come tutte le statistiche devono essere interpretate e lette con occhio critico, ma, indubbiamente sono un dato da cui partire.
Facciamo nostra una frase dell'OCSE:
“Senza dati tu sei soltanto un’altra persona con una sua opinione”.

In sintesi dallaricerca OCSE risulta:
  • tempo a scuola se ne passa anche troppo ma i risultati sono scarsi,
  • il corpo insegnanti è sottopagato
  • resta alta la percentuale di abbandoni
  • l’investimento rispetto al Pil è decisamente sotto la media.
L’Ocse sottolinea che la preparazione e l’adeguata formazione sono e saranno la leva principale per uscire dalla crisi; dai dati pubblicati e relativi al 2007 in Italia c’è ancora molto da fare.

Vogliamo quindi lanciare da questo sito un

APPELLO PER UNA RIFORMA DELLA SCUOLA

Siamo di parte, e lo dichiariamo apertamente, senza trincerarci dietro sigle fintamente apolitiche.
Riteniamo che il confronto, anche aspro ma rispettoso delle idee altrui, sia uno strumento metodologicamente adeguato per il miglioramento.
Chiediamo quindi anche a chi la pensa diversamente da noi contributi anche critici ma rispettosi delle idee altrui.
Inizieremo da oggi una serie di interventi dedicati al mondo della scuola, per porre all'attenzione dell'opinione pubblica il temo non più procrastinabile di una riforma organica del sistema educativo e formativo italiano.

Di nuovo on line

Ritorniamo a scrivere dopo una lunga pausa di riflessione.
Torniamo però più determinati che mai nel portare avanti i temi che ci stanno più a cuore.
Siamo disgustati dai temi che occupano le prime pagine dei giornali: "escort", caso Avvenire-Boffo, le polemiche Berlusconi-Fini,etc.
Non si dà spazio ai temi veramente importanti e decisivi per il Paese.
Per questo motivo non daremo conto di polemiche sterilima concentreremo sui temi che a nostro parere sono fondamentali per il rilancio dell'Italia.
In particolar modo inizieremo da subito una campagna per una "scuola moderna" perchè solo ponendo le basi di una reale riforma della scuola l'Italia potrà essere competitiva nel mondo globalizzato.