Veltroni propone sconsolanti banalità. Sulle liberalizzazioni dei taxi da Bersani non grande esempio. martedì, febbraio 19, 2008
FINI: RIDURRE TASSE, ABOLIRE ICI SU PRIMA CASA E AGEVOLARE MUTUI
Veltroni propone sconsolanti banalità. Sulle liberalizzazioni dei taxi da Bersani non grande esempio. "Interverremo unicamente sulla riduzione del carico fiscale per favorire chi produce ricchezza perché solo così si può distribuirla. In questa fase il problema numero uno dell'economia sta nel versante della produzione e dei salari". E' quanto ha detto Gianfranco Fini ai microfoni di ‘Radio anch'io'. Parlando poi a un convegno sull'emergenza abitativa a Roma, riferendosi al programma del Pd presentato sabato all'assemblea costituente, il leader di An ha detto che da Veltroni si ascoltano "solo sconsolanti banalità. Tutti coloro che pensano che sia l'uomo nuovo che rifiuta la demagogia con serietà americana, si ricredano nel momento in cui dice che per ridurre la spesa bisogna spendere meno e spendere meglio. Oppure quando dice che bisogna abbassare le tasse, quando sappiamo tutti che Roma ha le imposte comunali più alte d'Italia".Fini durante il convegno, dopo aver ricordato che circa il 75% degli italiani è proprietario della propria abitazione, ha avanzato le sue proposte per porre un freno al problema dell'emergenza abitativa: "abolire l'Ici sulla prima casa che non produce reddito e rendere più agevoli i mutui innalzando la soglia della loro detraibilità nella dichiarazione dei redditi". Il leader di An si è anche soffermato sul capitolo pensioni: "Rischiamo il collasso di Inps e degli altri enti previdenziali. Chi vuol continuare a lavorare deve poter continuare a farlo. L'età pensionabile va elevata, non si può avere il lusso di avere chi va in pensione a 55 anni". Sulle liberalizzazioni il presidente di An ha inoltre precisato che "sono indispensabili se determinano concorrenza e migliore qualità dei servizi e di conseguenza prezzi più bassi. Credo che liberalizzare nel campo dei trasporti e delle municipalizzate sia giusto. Liberalizzare gli orari di apertura dei barbieri e le licenze dei taxi come ha fatto Bersani non è invece un grande esempio di liberalizzazione".
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domenica, febbraio 17, 2008
DIREZIONE AN APPROVA ALL'UNANIMITA' RELAZIONE FINI: OK A PDL

La direzione nazionale di AN ha approvato all'unanimità la relazione del presidente Gianfranco Fini, che spiegava la ragioni del percorso verso il Popolo delle Libertà non solo come lista per le elezioni ma nuovo soggetto politico che diventa la casa comune dei liberali e moderati. In poche parole la sezione italiana del PPE.
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lunedì, febbraio 11, 2008
FINI: VI SPIEGO LA SVOLTA STORICA. DOPO IL VOTO , UN PARTITO UNICO
Intervista del presidente di AN al Giornale
di Fabrizio De Feo
Presidente Fini. che cosa sarà il Popolo della libertà, un cartello elettorale o un vero e proprio partito?
di Fabrizio De Feo
Presidente Fini. che cosa sarà il Popolo della libertà, un cartello elettorale o un vero e proprio partito?«Non sarà solo un cartello elettorale, guai se lo fosse. È un progetto molto più ambizioso che nasce da un accordo politico e che troverà la sua consacrazione nel momento elettorale ma dovrà necessariamente svilupparsi dopo. Del resto Berlusconi ha chiarito che coloro che saranno eletti con il Pdl faranno parte di un unico gruppo parlamentare».
Come è arrivata l'accelerazione decisiva?
«L'accelerazione è nata dalla consapevolezza della condizione irripetibile in cui si trovava il centrodestra italiano.Rispetto a qualche mese fa e anche rispetto all'aspra polemica che c'era stata dopo l'annuncio di San Babila erano accadute alcune cose che avevano cambiato radicalmente lo scenario».
Ma cosa vi siete detti con Berlusconi? Qual è stata la scintilla?
«A Berlusconi ho detto: ma se ci fosse la legge elettorale scaturita dal referendum, faremmo la lista unica? Berlusconi mi ha risposto di sì. A quel punto parlando ci siamo trovati d'accordo nel dire che per la prima volta poteva nascere un soggetto politico non calato dall'alto attraverso la scissione o la fusione di soggetti esistenti ma dal basso, nelle urne, per espressa volontà del corpo elettorale. E abbiamo rotto gli indugi».
Come farete a dare un'anima a questa nuova creatura?
«Il Pantheon dei nostri valori è condiviso da tempo. E questo è avvenuto grazie all'esperienza di governo e attraverso i valori del PPE. Inoltre esiste un manifesto dei valori redatto e firmato da tutti noi. Su questo si è andata a innestare la spinta proveniente dal popolo del 2 dicembre che ci ha fatto sentire indietro riSpetto al sentire dell'elettorato».
Che cosa significa affrontare queste elezioni senza il simbolo di An? E' preoccupato?
Che cosa significa affrontare queste elezioni senza il simbolo di An? E' preoccupato?
«Innanzitutto da domani sarò impegnatissimo a spiegare al partito che cosa sta accadendo. Ma non sono preoccupato per due ragioni: le identità dei partiti non sono espresse solo dai simboli - se fosse così si tratterebbe di identità assai deboli - ma dai valori e dai principi di riferimento.E da questo punto di vista c'è una sostanziale omogeneità soprattutto con Forza Italia. Inoltre già nel '96 e nel 2001 la maggior parte dei deputati e dei senatori vennero eletti con un simbolo che non era né quello di Forza Italia né quello di An. Senza contare il referendum che promuovemmo per l'abolizione della quota proporzionale».
An verrà sciolta?
An verrà sciolta?
«AN, dovrà discutere fin dalla direzione di sabato, che sarà allargata a tutti i gruppi parlamentari, della nuova strategia. E se, come mi auguro, ci sarà un via libera, nei primi mesi dell'autunno sarà indetto un congresso per sancire questa decisione e avviare la fase successiva che dovrà portare alla nascita di un vero e proprio partito».
Che cosa farà l'Udc a questo punto?
«Sarebbe davvero grave se gli amici dell'Udc non comprendessero l'importanza di ciò che sta accadendo e non contribuissero a rendere il Popolo della Libertà più forte e credibile nei valori e nella sua capacità di governo».
Qual è la sua previsione?
Qual è la sua previsione?
«Confido nella, lungimiranza di Pier Ferdinando Casini».
Perché concedete alla Lega l'uso del simbolo e all'Udc no?
«La Lega ha una sua specificità legata al fatto che presente solo in alcune aree. Il modello che mi viene facile evocare è il modello tedesco con l'alleanza strategica tra Cdu e Csu».
Dal punto di vista organizzativo che cosa accadrà?Ci sarà una sede unica? Perderemo sinonimi giornalistici come Via della Scrofa e Via dell'Umiltà?
«Non bisogna avere fretta. L'importante è avere un progetto politico chiaro e vincente. Poi, per dirla con De Gaulle, l'attendenza seguirà. Fermo restando che ritengo importantissimo affinare la macchina organizzativa».
Come si fa ad esorcizzare il rischio di avere un'Armata Brancaleone, con tante sigle che confluiscono insieme?
«ll semplice fatto che ci sia l'impegno di che entra a rimanere nel gruppo parlamentare unico è una garanzia contro i frazionismi. Inoltre dovrà valere la regola delle decisioni a maggioranza».
Spesso in Italia la confluenza di più partiti in un'unica formazione non è riusciuta a produrre la somma delle percentuali. Questa volta che cosa accadrà?
«E' vero quello che lei dice ma qui siamo in presenza di uno scenario diverso perché questa non è una lista ma il progetto di un soggetto politico capace di rappresentare il 40% degli italiani, una accelerazione verso un assetto che se non è bipartitico ci va molto vicino».
Veltroni è impegnato in una difficile operazione: la rimozione del governo Prodi dalla memoria dell'opinione pubblica. Ci riuscirà?
«Veltroni soffre di amnesie gravi. Presentare il suo progetto come una sorta di new deal e come nuovo un partito che ha Prodi come fondatore, come vicepresidente D'Alema e quasi tutti i ministri dell'esecutivo, oltre a Bassolino e Loiero,significa considerare scarsamente intelligenti gli italiani. Diventano ancora meno, credibili quando lo sento dire che bisogna diminuire le tasse».
La preparazione delle liste sarà un primo test per il Pdl. Secondo qualecriterio si procederà?
«Il primo atto sarà la definizione del programma, con un particolare accento sul rilancio dell'economia, sulla legalità e la sicurezza. In parallelo inizieremo a predisporre le liste con una volontà innovativa.L'obiettivo è presentare liste credibili per qualità, capacità e serietà. Sono convinto che se riusciremo a candidare molti giovani e donne sarà la dimostrazione evidente della volontà di guardare avanti».
Mastella sarà dentro il Pdl?
«Se non fosse per lui saremmo ancora alle prese con il governo Prodi. Inoltre lui già ha come riferimento i valori del Ppe. Bisognerà, però, che ci sia una ulteriore sottolineatura della necessità di rompere i ponti con la sinistra anche in molte amministrazioni locali»
E Storace?
«E' evidente che se Francesco dice che vuole entrare nel Pdl deve sottoscriverne i valori. E lui ha fatto notare giustamente che è uscito da An per non approdare nel Ppe. Non sarebbe comprensibile se Storace facesse parte della coalizione ma non del Pdl e lo facesse in ragione della sua diversità valoriale».
Ad aprile a Roma si voterà con cinque schede diverse e senza più i simboli dei partiti. Non teme il rischio di molti errori materiali da parte degli elettori?
«Sì, anche per questo abbiamo deciso che in tutte le consultazioni ci sarà il simbolo del Pdl».
Chi sarà il candidato sindaco del Centrodestra a Roma?
«Se sull'altro fronte ci sarà Rutelli dobbiamo-essere consapevoli che occorre un Candidato di peso come possono esserlo Frattini e Giorgia Meloni. Ma potrebbe essere anche un altro che non è stato ancora fatto».La nascita del Pdl rappresenterà perAn uno strappo simile a quello di Fiuggi?«Siamo solo ai primi passi di percorso. Ma non credo che i due momenti siano paragonabili».
E' interessato a guidare il Pdl?
«Sarebbe stupido parlarne. Di sicuro nessuno rimarrà disoccupato. Ci sarà spazio, gloria e fatica per tutti»
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sabato, febbraio 09, 2008
Alleanza Nazionale Novara verso il PDL
I lavori sono stati aperti con le riflessioni del Presidente Provinciale on. Gianni Mancuso, che ha analizzato con la consueta lucidità quanto avvenuto e le implicazioni nel futuro immediato, seppur in presenza di un quadro politico ancora incerto.
Numerosi sono stati gli interventi.
Filo conduttore è stata la sorpresa per l'annuncio della lista unica e specie in coloro che provengono dalla militanza nel MSI un malcelato risentimento verso le modalità che porterebbero alla cancellazione dello storico simbolo della fiamma tricolore.
Tutti hanno condiviso però la necessità che i valori fondanti di AN non vengano annacquati in un calderone informe, anzi è stato sottolineata la necessità di un impegno maggiore affichè i valori della destra siano ben rappresentati e tramutati in politiche concrete.
I numerosi interventi hanno dimostrato la vitalità della federazione novarese di AN, non è stato un dibattito per addetti ai lavori, non una riflessiona della politica sulla politica. Da più parti si è sottolineato come gli elettori di centrodestra fossero più avanti della dirigenza politica nell'invocare un soggetto unitario che superasse le divisioni partitiche.
Si realizza oggi il sogno del mai troppo rimpianto Pinuccio Tatarella e si dà corpo a quel popolo della libertà che era già nei fatti dalla grandiosa manifestazione dell 2 dicembre 2006.
I lavori sono stati chiusi dal Coordinatore Regionale sen. Ugo Martinat che ha ribadito la sua convinzione che i valori della destra saranno ben rappresentati e perseguiti anche nel nuovo soggetto politico.
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venerdì, febbraio 08, 2008
CDL: FINI, DA URNE NASCERA' NUOVO SOGGETTO ISPIRATO A PPE
"Il 13 aprile nascerà nelle urne un nuovo grande soggetto politico, ispirato ai valori del Ppe e quindi alternativo alle sinistre. Condivido pienamente la proposta del presidente Berlusconi di dare un unica voce in Parlamento al 'popolo del 2 dicembre', il Popolo delle Libertà.Mi auguro che anche gli amici dell'Udc vogliano contribuire a scrivere questa importante pagina. Nei prossimi giorni chiederò doverosamente alla direzione di An, di ratificare questa decisione". E' quanto afferma il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, al termine dell'incontro con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, tenutosi questa mattina a palazzo Grazioli.
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giovedì, febbraio 07, 2008
Elezioni, Fini: no all'ammucchiata nel Centrodestra
"Spero che la coalizione di centrodestra sia quanto di più semplificato possibile. Non credo che uno schieramento molto largo corrisponda alle necessità della società italiana. Nelle prossime ore con gli amici del centrodestra dobbiamo risolvere la questione. La coalizione deve dare una risposta al Pd e a Veltroni con un messaggio semplice che vada dritto al cuore del problema. Come dar corso a questa semplificazione sarà oggetto del confronto con gli altri alleati".
E' quanto ha affermato il leader di An, Gianfranco Fini, nel corso del suo intervento all'assemblea programmatica del Lazio.
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