Ritorniamo a scrivere dopo un periodo di silenzio, dovuto ad un senso di smarrimento per le vicissitudini che sono seguite al cosidetto "proclama del predellino" con cui Silvio Berlusconi ha di fatto mandato in frantumi ciò che rimaneva della Casa delle Libertà.
Noi di Destra Moderna siamo stati fin dall'inizio fieri sostenitori della necessità di un soggetto unitario del CentroDestra capace di dar voce a quel "popolo delle libertà" che esiste ed è maggioritario in Italia. Siamo ancora convinti di questa necessità, ma riteniamo che non è con i proclami mediatici e con le uscite estemporanee che si possa realizzare questo obiettivo importante.
Ma cosa è questo "Popolo delle Libertà" di Silvio Berlusconi? Quali sono i valori, quale è la proposta programmatica?
Aprite il sito web (
http://www.ilpopolodellaliberta.it/) recentemente aperto e cosa troverete?
Una operazione di marketing politico, ben fatta, ma i contenuti, i valori, le proposte programmatiche? Quale è il percorso politico per la fondazione di questo nuovo soggetto capace di unire il popolo del centrodestra? Quali nuovi strumenti per coinvolgere e permettere una nuova e più ampia partecipazione politica?

E' allora naturale confrontare questa "operazione mediatica" con lo sforzo serio di Alleanza Nazionale , che rilancia la sfida con il documento
un'ALLEANZA per l'ITALIA elaborato in vista della Conferenza nazionale di Milano dell'8, 9 e 10 febbraio. Un documento che il presidente Gianfranco Fini ha inviato ai coordinatori regionali, ai presidenti provinciali, all'esecutivo nazionale e ai parlamentari nazionali ed europei, raccomandando «di estendere il confronto anche al di fuori di An, sia ai partiti del centrodestra sia ad associazioni, parti sociali, movimenti, categorie».
Sono 10 punti da cui ripartire per un confronto capace di costruire un CENTRODESTRA "nuovo" che sia capace di ampliare i propri consensi ma soprattutto in grado di raccogliera la sfida perchè, una volta ritornato al governo dopo il fallimento delle sinistre, sia in grado come Sarkozy in Francia, di dare una speranza concreta a chi ancora crede che l'Italia ha in sè la storia e le risorse per essere ancora protagonista.