domenica, novembre 26, 2006

Convegno AN Novara: Contro il governo delle tasse


Grande partecipazione al convegno promosso dalla Federazione Provinciale di Novara di Alleanza Nazionale, tenuto domenica 26 novembre a Borgomanero.
Sono intervenuti l'on. Gianni Mancuso, l'on. Marco Zacchera e l'on. Maurizio Leo (resp. fiscale A.N.), che hanno commentato la tragica legge finanziaria della trimurti Prodi-Padoa Schioppa-Visco.
Riassumiamo brevemente quanto emerso dal convegno.

sabato, novembre 25, 2006

Quale futuro per il centrodestra

Il centrosinistra perde colpi, se si votasse oggi la CDL sarebbe al 57%.
Una domanda sorge però spontanea, sarebbe in grado il CENTRODESTRA di governare il paese e attuare quelle riforme necessarie a trasformare l'Italia in un paese capace di rispondere alle sfide del XXI secolo?


In questo momento la mia risposta è no, o meglio non ancora.

All'interno del Centrodestra si assiste ad innumerevoli dibattiti sulla leadership, ora ci si mette anche il Cavaliere: prima dichiara che molla tutto, poi no ci ripensa, come al solito un giornalista lo ha male interpretato.

A destra ci si interroga sull'approdo di AN nel PPE, il cui presidente (Martens) sembra aver chiuso le porte. Un fatto curioso poichè poco più di una settimana prima l'ex premier spagnolo Aznar, dichiarava che il PPE era la casa naturale di AN, guidata da Gianfranco Fini.
L'UDC cerca continuamente di distinguersi e non si riesce a capire da che parte voglia stare.

Poco o nulla però si dibatte di idee e valori condivisi, che dovrebbero essere la base per costruire un percorso comune che porti alla creazione di un soggetto unitario del Centrodestra.

Innanzitutto cerchiamo di dare sostanza e significato alle parole.

In tutto il mondo dire Destra vuol dire Conservatorismo, in particolar modo in America ed in Europa vuol dire Conservatorismo Liberale.
In Italia termini come Conservatore e Liberale hanno suscitato, ed ahimè suscitano ancora, sospetto e fastidio, talvolta anche a destra.

Conservatore significa aver ben in mente da dove veniamo, quale è l'eredità dei nostri padri, quale è la nostra identità, quali sono i valori che hanno costruito e permeato la Civiltà Occidentale.
In definitiva aver ben chiaro nella nostra mente e nella nostra anima che la nostra Tradizione deriva dal fecondo incontro dell'eredità giudaico-cristiana con la civiltà classica.

Liberale significa mettere al centro il primato della persona, l'autonomia e la responsabilità degli individui, la libertà della società civile, il primato dell'economia libera di mercato, il principio di sussidiarietà, la competizione come metodo per il progresso materiale e sociale, la riduzione della pressione fiscale ed uno Stato artefice delle regole ma non invasivo.

L'Italia è oggi governata da una sinistra che da una parte guarda all'Ottocento, a vecchie idee di lotta di classe, di redistribuzione della ricchezza, di ugualitarismo sociale, dall'altra guarda verso un futuro privo di valori, con una fede irrazionale nella scienza onnipotente, con un'idea di libertà intesa come fare ciò che ci pare senza alcuna regola.

Il Centrodestra deve raccogliere la sfida della modernizzazione di un'Italia ancorata a modelli vecchi e superati che hanno portato ad una società rigida, dove vengono privilegiate le garanzie rispetto alle opportunità, dove lo stato è invasivo e pretende di occuparsi della vita dei cittadini (diventati sudditi) dalla culla alla tomba.

E' necessario quindi che si mettano da parte le discussioni e le polemiche sulla leadership e per cominciare a discutere e dibattere di politica.
Un dibattito ampio, non chiuso nelle segreterie dei partiti,ma aperto alle sollecitazione che vengono dalla società civile e da tutte quelle relatà che si riconoscono nei valori del Centrodestra.

A questo dibattito noi di Destra Moderna vogliamo contribuire dalle pagine di questo Blog, per promuovere:

  • la coscienza di quei valori dell'Occidente, che sono però valori universali contro il relativismo morale
  • la cultura del merito e della responsabilità personale
  • l'economia di mercato come frutto della creatività e dell'azione libera delle persone, e strumento per accrescere il benessere di individui e popoli
  • la proprietà privata come presupposto necessario della libertà personale
  • la famiglia tradizionale come nucleo centrale della società e primo educatore dei figli
  • la scuola libera contro il monopolio statale dell'educazione
  • lo stato inteso come libera associazione dei cittadini e non come realtà originaria che precede (e quindi domina) la società civile
  • il principio di sussidiarietà come metodo efficace per la costruzione della "welfare community"

per costruire insieme il Partito delle Libertà espressione compiuta della Right Nation.

lunedì, novembre 20, 2006

L'Italia boccia Prodi

Secondo l'ultimo sondaggio Unicab per "La 7", l'italia assegna un bel "4" al governo Prodi e il 57% alla Casa delle Libertà (Il Giornale 20/11/06).
L'Unione (o forse sarebbe meglio chiamarla dis-Unione) di Sinistra-Centro affonda inesorabilmente sotto i colpi di una serie interminabile di auto-goal.
Se si votasse oggi la CDL vincerebbe con il 57%!!!


venerdì, novembre 17, 2006

Le "verità" di Prodi

Mentre il "promessor" Prodi continua a diffondere le sue "verità" sull'eredità del governo Berlusconi, l'ultimo bollettino della Banca d'Italia conferma che il famigerato buco di bilancio è una bufala pazzesca.

Vediamo in sintesi quanto dichiarato dalla Banca d'Italia:

1)Nel DPEF 2005 Tremonti indicava indebitamento netto pari al 3,8% per il 2006. A consuntivo 2006 (al netto dell'effetto della sentenza europea sulla detraibilità IVA delle auto aziendali) , si arriverà al 3,6%. Con un avanzo primario dello 0,5%.

2) L'entrate tributarie nei primi 11 mesi del 2006 sono cresciute di 29,4 miliardi di Euro (+11,9%), questo per effetto della manovra finanziaria varata dal precedente governo Berlusconi.

In un colpo solo vengono smascherate le bugie che da mesi i "sinistri" continuano a diffondere:
1) Il buco di bilancio era inesistente
2) La riduzione delle tasse ha generato un incremento del gettito fiscale.


Purtroppo Prodi, per tenere fede alle menzogne propinate all'opinione pubblica ha dovuto varare una finanziaria ideologica di 40 miliardi di cui più del 75% a carico dei "poveri" contribuenti, con il risultato di scontentare tutti, ma proprio tutti.
"Se una finanziaria scontenta tutti vuol dire che è una buona finanziaria", questa è l'opinione dell'esimio "promessor" Prodi.
Secondo questo metro di giudizio allora la finanziaria 2007 è la migliore di tutti i tempi e noi poveri italiani saremmo dei pazzi, incapaci di comprendere le meraviglie dei "sinistri".
Le bugie hanno però le gambe corte e giorno dopo giorno, tutte le menzogne dei sinistri vengono smascherate.
Secondo Prodi l'Italia si sta svegliando.
Vero!
Buona parte del 49% che lo aveva votato (anche in buonafede), ha compreso il tremendo errore commesso.
Infatti, secondo l'ultimo sondaggio del Corriere della Sera, il 63% degli italiani giudica negativamente l'operato del governo.
Questa è l'unica cosa giusta detta in sei mesi di governo.
Presidente Prodi, prenda atto del fallimento del suo governo e, per il bene dell'Italia, tolga il disturbo.

martedì, novembre 14, 2006

Contro il governo delle tasse.

'Non e' pensabile che la legge finanziaria
sia concepita 'in progress',
con un testo emendato ogni giorno per iniziativa del governo'
(Il Presidente di Alleanza Nazionale
G. Fini durante l'intervento alla Camera del 14 novembre)

sabato, novembre 11, 2006

IN MEMORIA DEI CADUTI DI NASSIRYA

NON DIMENTICHIAMO
IL SACRIFICIO
DEI CADUTI IN IRAQ
A DIFESA
DELLA PACE E DELLA LIBERTA'.
IL NOSTRO PENSIERO
E
LA NOSTRA VICINANZA
VA
AI LORO FAMIGLIARI.

giovedì, novembre 09, 2006

Elezioni Mid-Term in America: Ha vinto la sinistra?

Ancora una volta i giornali italiani hanno commentato un evento internazionale con le lenti colorate (verso il rosso) della politica italiana.
Secondo loro anche in America ha trionfato Sinistra e perso la Destra.
Ebbne sì, hanno vinto i Democratici e hanno perso i
Repubblicani.
Questo è il dato oggettivo incontrovertibile.
Ancor meglio per i commentatori di casa nostra, è caduta la testa del "cattivo" amico dei neocon, il segretario alla difesa Rumsfeld sostituito dal "realista" Robert Gates ex-capo della CIA.
Ma siamo sicuri che si sia sgretolata l'idea della Right Nation?
Analizziamo alcuni dati.
Il partito Democratico ha ottenuto più consensi che nel recente passato perchè ha schierato candidati più moderati, centristi se non addirittura conservatori.
Un esempio per tutti: per vincere in Virginia il seggio senatoriale è stato candidato dai Democratici l'ex ministro della marina di Ronald Reagan, James Webb.
A ciò si aggiunga la retorica pubblica su “Dio, patria e famiglia” che molti candidati Democratici hanno utilizzato in campagna elettorale ­ e non sempre né solo in maniera strumentale ­ e così il senso autentico di queste elezioni si fa certamente un poco più chiaro.
Un altro esempio: Joe Liebermann Democatrico a tutto tondo ma candidato come Indipendente nel Connecticut contro il Democratico anti-guerra Ned Lamont.
Si considerino altresì i referendum sui matrimoni gay, respinti in 7 stati su 8. In questi stati si è definito esplicitamente il matrimonio come l'unione di un uomo ed una donna.
Allora, siamo sicuri che hanno vinto i Liberal e l'idea della Right Nation moderata si è sgretolata?
Tutt'altro, i risultati sono lì a confermarlo. Di volta in volta questa maggioranza che incarna i valori dell'America profonda cerca gli interpreti migliori che possano rappresentarla nelle istituzioni, non si accontenta di controfigure.
GOD BLESS AMERICA!

mercoledì, novembre 01, 2006

Più tasse per tutti!

"L'unico presupposto per il trionfo del male
è l'inerzia dei buoni" (E. Burke)
"TORNO A RIBADIRE PER CHI NON HA ANCORA CAPITO,E SOPRATTUTTO PER CHI NON HA VOGLIA DI CAPIRE, CHE NOI NON ALZEREMO LE TASSE.
NOI LE ABBASSEREMO."

Romano Prodi (Ansa 24marzo 2006)

Sei mesi più tardi il governo dei sinistri ha inventato 67 nuove tasse che colpiscono indiscriminatamente tutti e tutto, ma in maniera più dura e con intento vendicativo quel ceto medio produttivo che non si riconosce in quella parte politica. Anche il presidente di Confindustria Montezemolo (alla fine) sembra essersene accorto ("una tassa ogni ora") dopo l'annuncio del superbollo alle auto "potenti e inquinanti" (sic!), cioè quelle con potenza superiore ai 136 CV (per esempio FIAT Stilo 1.9 M-Jet).
Si tratta della finanziaria più ideologica che si possa ricordare, fatta unicamente per compiacere le componenti "comuniste" della coalizione, senza tenere in conto l'effetivo stato dei conti pubblici. Dopo i vari balletti delle cifre (25-30-35), alla fine secondo quanto verificato dal Centro Studi di Confindustria (CSC) la manovra ammonterebbe a 40 miliardi di Euro di cui ben 28,6 miliardi di Euro sono di nuove entrate (tasse) e 11,5 miliardi di risparmi di spesa. Secondo il CSC 14,4 miliardi servono a ridurre il deficit: questo in accordo a quanto sostenuto dal Centrodestra, altro che voragine nei conti pubblici lasciati da Tremonti. Questo grazie al positivo trend dei dati erariali che registrano a fine ottobre un +11%, grazie alle politiche fiscali della CDL, a dimostrazione ulteriore che abbassare la pressione fiscale fa aumentare il gettito e non viceversa. Complessivamente, la manovra e gli altri provvedimenti a essa collegati prevedono un aumento netto delle entrate tributarie pari a circa 6,6 miliardi di euro. Ci si attende quindi un ulteriore aumento della pressione fiscale, che dovrebbe raggiungere nuovamente quota 43% riportando il paese ad una situazione simile a quella del 1997.
Non stupiscono allora i giudizi severi di due grandi agenzie internazionali, Standard and Poor's e Fitch, che hanno aumentato il grado di rischio sul debito pubblico italiano. Tali giudizi si riferiscono espressamente ai provvedimenti disegnati dalla finanziaria Padoa Schioppa-Visco, che vanno nella direzione opposta a quanto sarebbe necessario per mettere in sesto i conti pubblici e sostenere la ripresa. Non sorprende allora che il Financial Times abbia classificato Padoa Schioppa all'ultimo posto tra i ministri europei: "Ha scombussolato le imprese".
I "sinistri" dovrebbero tener conto sempre dei giudizi internazionali e non solo quando servono strumentalmente a dare contro alle politiche del Centrodestra. Evidentemente sono però troppo impegnati nel tentativo di far sopravvivere un governo in preda alle convulsioni ed ormai inviso alla stragrande maggioranza delgli Italiani.
Intanto l'economia reale, quella che il "promessor" Prodi voleva rilanciare, comincia a dare i primi segni negativi. Oggi Federalberghi (secondo quanto messo in rete dall’Ansa) ha diffuso i primi dati sul ponte di Ognissanti: gli effetti del governo di sinistra, le nuove tasse, i nuovi prelievi fiscali si sono fatti sentire, e le prenotazioni sono crollate, -27% rispetto allo stesso periodo del 2005 (quando si faceva fatica ad arrrivare alla quarta settimana). Altro che stimolare la crescita, il nuovo moloch fiscale deprimerà ancor di più un'economia che necessitava di provvedimenti autenticamente liberali per favorire il rilancio delle PMI (tessuto nevralgico del paese) e stimolare i consumi (attraverso la riduzione delle imposte).
Il Centrodestra non può quindi sottrarsi alle sue responsabilità per modificare questa finanziaria con tutti i mezzi democratici.
Da una parte deve dialogare con la parte più responsabile e riformista dell'Unione per modificare radicalmente quell'obrobrio che si sta delineando.
Dall'altra deve rispondere alla domanda del Popolo delle Libertà che chiede a gran voce una manifestazione di piazza per affermare la necessità di politiche autenticamente liberali in economia affinchè sia premiato chi ha il coraggio di intraprendere per creare ricchezza e non chi specula sulla pelle di milioni di lavoratori difendendo un sistema inefficiente.
TUTTI INSIEME in PIAZZA per mandare a casa Prodi!